solitudine

Solo per chi è sensibile

Ti sei mai sentita come se la vita ti sfuggisse di mano?

Come se fossi sdraiata sulle rotaie di un treno aspettando che ti metta sotto…

non riuscendo ad alzarti e non riuscendo nemmeno a sentire la paura del treno che ti fracassa le ossa,

perché il treno sembra più la soluzione che il distruttore…

Ti sei mai sentita come se stessi guidando un’automobile che non ha freni

e non risponde ai comandi? … come se non fossi tu a dirigere la sua vita…

come se fosse qualcun altro che la manovra, e tu non sai chi è, e non sai che fare…

Ti senti mai annebbiata, confusa e incacchiata col mondo?

Ti capita mai di leggere qualcosa e d’improvviso non sapere minimamente cosa stai leggendo?

Confusa come se vivessi in un un sogno… in un pianeta che non ti appartiene

Niente più sogni, speranze, aspettative o mete da realizzare

…come camminare con il pilota automatico senza sapere quando smetterà di funzionare

Arrabbiandoti col mondo perché ti ha messo in un pianeta che non ti appartiene

E qualsiasi cosa fai per divincolarti dalla stretta di quelle mani scheletriche

risulta completamente inutile, perché continuano ad abbracciarti per stringersi attorno al tuo collo

E ti arrabbi e ti dimeni, ma a nulla serve…

Attorno c’è solo un chiarore soffuso, un fumo pestilenziale, una confusione totale

un caos che sovrasta la tua voce… E anche se continui a strillare in mezzo a quella strada deserta

nessuno può sentirti, anche se ti passano accanto milioni di persone,

perché ogni persona è assorta a sua volta nel chiasso che sovrasta la sua mente

e così ti ritrovi a urlare a un mondo che è sordo-cieco-muto,

forse muto non del tutto, perché ognuno continua a gridare le sue pene…

Ognuno con i suoi dispiaceri, i suoi problemi, che però si guarda bene dal confidare a chicchesia

dato che bisogna comunque pur sempre mantenere un certo riserbo e una certa ipocrisia

fingendo di avere sempre la vita perfetta, il sorriso sulle labbra, la maschera sulla faccia

Come se si dovesse dimostrare chissà cosa

Come se la facciata di successo che ci pitturiamo addosso fosse la cosa più importante

Come se stessimo tutti morendo dentro, ma quello che contasse fosse solamente il farsi vedere sorridenti

Mentre ci si scatta un meraviglioso selfie, mentre si sorseggia uno squisito drink a bordo piscina

quando magari ci vorresti solo affogare dentro quella piscina..

Quanto disgusto per sto mondo con la sua falsità e la sua ipocrisia dilagante

Posso solo gioire per qualche anima sincera e onesta che ancora sussiste in piedi,

barcollante e dilaniata, ma ancora viva…. e in questa mi consolo

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