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La Depressione

“Quando si è depressi ci si sente come con un paio di occhiali affumicati indosso: tutto appare privo di attrattiva. Per di più è come se quegli occhiali montassero lenti d’ingrandimento, così che ogni problema sembra insormontabile”.

 

Sintomi e Diagnosi

Tra i sintomi della depressione ci sono problemi fisici che spesso non vengono immediatamente ricondotti alla depressione, ma che in realtà sono da essa provocati. In molti casi i pazienti avvertono stanchezza cronica, insonnia, stipsi, mal di testa, mutate abitudini nel mangiare e nel dormire, inappetenza o anoressia, o al contrario fame continua. Alcuni depressi non riescono invece a stare fermi, sono nervosi e irrequieti, camminano avanti e indietro. In tali casi si parla di depressione nervosa. Altri invece si muovano al rallentatore o parlano sottovoce. Alcuni depressi non sanno di esserlo ma ad un esame più approfondito ad opera di un medico, alcuni riescono a mettersi a nudo e dichiarano di sentirsi demotivati, senza stimoli, come morti dentro. Molti hanno una bassissima autostima e pensano di non valere nulla. Altri non provano più alcun interesse nella vita e nelle cose che un tempo davano loro gioia. C’è chi vive nella più totale disperazione e sviluppa pensieri suicidi e di odio verso la vita o verso altri. In tali casi si parla di depressione grave o Depressione Maggiore. La depressione è una reale malattia e va ben oltre il normale senso di malinconia, tristezza o dolore che tutti proviamo per un breve periodo. La depressione maggiore ha una durata prolungata ad oltre due settimane e si può protrarre per mesi e anni.

Il consigli che diamo nel sito per superare, o meglio, attenuare la depressione, non si sostituiscono in alcun modo all’aiuto medico qualificato di dottori, psicologhi, psicanalisti e psichiatri, i quali tratteranno ogni caso con la dovuta cautela e daranno un aiuto più specifico e mirato, andando spesso a individuare le cause mentali, fisiche ed emotive dello stato dempressivo. È necessario ricercare l’aiuto di personale medico qualificato soprattutto in casi di depressione grave con alcuni dei seguenti sintomi: affaticamento continuo, pensieri suicidi, insonnia, perdita di appetito, incapacità di svolgere il proprio lavoro. Saranno i dottori stessi ad effetture la diagnosi della depressione del paziente, mediante un colloquio conoscitivo volto a scoprire le preoccupazioni del paziente, i sintomi, i disturbi, e realizzando quindi una possibile cura o trattamento.

Non sempre i sintomi a seguire indicano la presenza della depressione, a volte un’autodiagnosi risulta errata, in quanto questi sintomi possono anche essere il segnale di altre malattie o disturbi come ad esempio la distimia. Ecco perchè occorre affidarsi a un medico.

 

Sintomi principali della depressione

  • Umor nero, sconforto, malinconia, pensieri ossessionanti e tragici, quasi per tutto il giorno da diversi giorni, almeno da due settimane
  • Le attività che un tempo amavamo non ci danno più soddisfazione
  • Ridotta capacità di concentrarsi
  • Pensieri suicidi
  • Stanchezza eccessiva, a volte senza causa apparente
  • Perdita di appetito, diminuzione di peso o aumento di peso
  • Cambiamento nelle abitudini del sonno, sono troppo lungo oppure insonnia
  • Rallentamento delle capacità motorie e della capacità di reazione in generale oppure accelerazione della stessa

 

Come curare la depressione con tecniche psicologiche

Recarci da un medico e seguire la cura prescrittaci sarà di certo il primo passo verso la guarigione dalla depressione. Ci sono poi alcune cose che dovremo fare per mantenere e migliorare il nostro stato mentale perché si mantenga sano, come seguire uno stile di vita equilibrato che prevenga altri casi di depressione futura. La depressione si può prevenire? Certo, e gli psicologi ci insegneranno a farlo. Può anche essere utile sviluppare strategie di comportamento di aiuto nei casi di depressione, apprendendo  i principi della psicoterapia cognitivo-comportamentale, la quale punta a farci sviluppare aree della propria personalità importanti al fine della sanità emotiva, qualità come intelligenza emotiva, assertività, rilassamento, meditazione e altre abilità pratiche. La terapia cognitiva comportamentale cerca di insegnarci a guidare la nostra mente alla ricerca di una soluzione, individuando quali sono stati i processi mentali disfunzionali che ci hanno portato all’evento depressivo, imparando a sostituirli con modi di pensare più logici e positivi per il nostro benessere. Tali tecniche si possono apprendere col tempo e la pratica, e sono risultate di grande efficacia nel trattamento della depressione. Anche la meditazione e le tecniche di rilassamento hanno dimostrato la loro efficacia durante secoli di utilizzo. Si tratta di aumentare la propria autostima realizzando un programma di assertività e sviluppo dell’intelligenza emotiva. Quelle questioni da tempo sospese, i problemi irrisolti e procrastinati, o i conflitti con noi stessi ed altri, dovranno essere affrontati in modo deciso. Risolvere tali problemi in modo pratica ci aiuterà a sconfiggere la depressione, o comunque ad attenuarla. Altre tecniche che si consigliano per superare la depressione sono respirazione diaframmatica e visualizzazione positiva, molto utili per rilassarci e riempire la mente di pensieri e immagini positive.

 

Altri consigli pratici per superare la depressione

Sconfiggere la depressione si può. Tanti ce l’hanno fatta e puoi farcela anche tu. Come? Inizia prendendoti cura della tua mente e del corpo, prestando particolare attenzione al riposo e a quello che mangi. Attenti anche al materiale con cui si riempie la mente e il cuore dato che la mente viene influenzata anche dall’inconscio, è particolarmente importante nutrirsi di pensieri positivi, e non appena si riconoscono i pensieri disfunzionali o negativi, disfarsene. Anche se la depressione è un problema medico, non spirituale, molti pazienti hanno trovato utile riempire il proprio spirito di informazioni corroboranti, letture edificanti e attività che nutrono l’anima, come il volontariato. Evitate quindi di passare troppo tempo ascoltando discorsi negativi, persone lamentose, programmi tv terrorizzanti o notizie sconvolgenti o tragiche.

Una qualità che può venire in aiuto del paziente depresso e l’umiltà, in quanto è indispensabile imparare a chiedere aiuto e riconoscere i propri limiti. Aprirsi con qualcuno che non ci giudica ma ci ascolta in maniera imparziale può fermare la spirale discendente. Sentirsi in colpa per il proprio stato d’animo non è assolutamente d’aiuto, e quindi importante privarsi di inutili sensi di colpa, sentimenti di indennità e sensazione di non valere nulla. Una persona non vale poco solamente perché si è ammalata. Tutti nel corso della loro vita possono ammalarsi di depressione. Essere malati non è una colpa, così come non è una colpa avere il raffreddore o il mal di pancia. È importante comunque riconoscere che possiamo cambiare il nostro stato d’animo, facendoci aiutare e seguendo i consigli medici. Prendersi abbastanza tempo per riposare è di fondamentale importanza visto che la depressione spesso si nutre della nostra stanchezza e della nostra incapacità di svolgere mansioni semplici. Una paziente riconosce “per qualche strana ragione i pensieri negativi si infiltravano nella mia mente quando ero stanca, ma ho imparato a metterli a tacere, o almeno ad abbassarne il volume.”

La capacità di adattarsi ed essere flessibili è specialmente importante per i pazienti malati, così come per i loro familiari. Ad esempio nei casi di disturbo bipolare la vita in famiglia cambia drasticamente, anche se si seguono le dovute cure. Sovente il paziente non può tornare a fare le cose che faceva quand’era sano. È importante riconoscere che sebbene le circostanze della vita cambino, ci si può adattare imperando la dote della flessibilità. L’uso di integratori è spesso utilissimo, laddove non interferisca con altre cure mediche in atto, perciò è consigliabile consultare il proprio medico al riguardo.

 

Medicinali per la cura della depressione

Molti depressi si rifiutano di prendere le medicine perché lo vedono come una sorta di debolezza. Come fare a convincere un paziente malato di depressione che non vuole prendere le medicine a capire l’importanza di prenderle? È importante far capire al paziente, con l’aiuto dello psicanalista/psichiatra, che queste possono essere necessarie per mantenere l’equilibrio delle sostanze nutritive presenti nel suo corpo. D’altra parte se un diabetico deve fare le iniezioni di insulina e non lo vede con una sconfitta, allo stesso modo deve vederlo il paziente depresso. Un programma di psicoterapia può aiutare in questo senso per comprendere meglio la malattia e sapere come trattarla a livello psicologico.

Se è presente uno squilibrio a livello chimico la logica può non bastare, e le medicine diventano necessarie per mantenere uno stato di benessere. Ecco i principali tipi di farmaci contro la depressione: Antidepressivi di nuova generazione che agiscono come bloccanti selettive dela ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SSRI: Fluoxetina, Paroxetina, Sertralina, Citalopram,  Fluvoxamina, SNRI: Milnacipram, Venlafaxina), Antidepressivi classici (Triciclici: Amintriptilina,  Dotiepina, Desitramina, Nortriptilina), Antidepressivi a meccanismo atopico (Mianserina, S-adenosil-metionina, Sulpiride, Maprotilina, Amineptina, Levosulpiride, Trazodone, Mirtazapina), altri trattaomenti farmacologici contro la depressione sono le benzodiazepine, i cosidetti ansiolitci o induttori del sonno.

 

Come dare aiuto

Come assistere un parente malato di depressione o un amico? Può non essere facile, è comunque di fondamentale importanza stare vicino alla persona depressa e dimostrargli la propria comprensione e il proprio amore in vari modi. Il depresso ha spesso un’autostima molto bassa, ecco perché è importante aiutarlo a rafforzarla con parole ed azioni. Ricordiamo che se il paziente a volte ci delude non è perché lo vuole. Il suo comportamento è spesso determinato dalla malattia. Sapere questo può aiutarci ad apprezzare la persona malgrado la malattia. Non dobbiamo confondere la persona con il suo male. Non dobbiamo combattere con il malato, ma con la sua malattia. Così facendo la famiglia può sostenere di tutto cuore il malato. È anche importante informarsi a fondo sulla natura della malattia, i sintomi e le cure esistenti, in modo da fare fronte unito contro il problema. È importante non fare mai sentire il paziente colpevole per il proprio stato, anche se abbiamo l’impressione che in qualche modo abbia contribuito alla sua malattia. È necessario avere molta pazienza. I familiari dovranno sviluppare l’arte dell’ascolto attivo e apprendere come rassicurare il malato. Può essere utile portarlo a passeggiare insieme a noi, visto che il contatto con la natura e gli animali è stato dimostrato benefico in moltissimi casi. Qualsiasi cosa si faccia è fondamentale non far sentire mai la persona abbandonata.

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